Chi è il Coach?

In molti confondono la figura del coach con quella del motivatore o con altre figure professionali. 

Un “bravo” coach è colui/colei che aiuta a farti scoprire quelle risorse dimenticate, sconosciute e mai utilizzate, per farti ottenere un risultato specifico. 

In ogni ambito in cui il coaching viene applicato è volto non solo a risolvere i problemi ma anche, ed è basilare comprendere questo aspetto, a migliorare tutto ciò che già funziona bene. 

Sappiamo tutti che qualsiasi genitore ovviamente sa essere un genitore amorevole.
La cosa difficile è ammettere che si potrebbe fare meglio.

Spesso i neogenitori sono pieni di dubbi e ansie e in caso di difficoltà chiedono consiglio agli amici, anziché fermarsi a riflettere su quello che gli sta comunicando il loro bambino.

I bambini non fanno i capricci, non sono da punire con la forza, ma vanno semplicemente accuditi con l’istinto materno (non quello codificato negli ultimi secoli ma quello atavico che ognuno di noi possiede da milioni di anni.
Molte domande che assillano i genitori: 

  • Perché sono gelosi? 
  • Perché fanno i capricci?  
  • perché sembra non ascoltarmi? 
  • Perché devo ripetere sempre le stesse cose? 
  • Mi vede discutere con mio marito cosa posso fare ? 

Il coach, non si pone l’obiettivo di insegnare a essere genitori (cosa che già lo si è naturalmente), quello che si propone di fare è di: 

– affinare la modalità linguistica
– far affiorare l’intelligenza emotiva nel nucleo familiare
– aiutare a sviluppare nuovi e più funzionali comportamenti
– favorire una maggiore armonia famigliare 

La domanda quindi che ti pongo è: “In che modo acquisire queste competenze ti può rendere, in qualità di genitore, la vita più armoniosa?” 

Tutto ciò non ha nulla che vedere con la psicoterapia o affini. 

Supponiamo che se tu avessi l’obiettivo di parlare in inglese e ti dicessi che esiste un metodo che te lo permette di apprenderlo in 10 giorni lo prenderesti in considerazione? 

Molte persone sono oramai abituate a credere che le soluzioni debbano essere complicate. Quando gli viene presentato un qualche cosa di semplice e pratico, credono che non sia possibile.  

Come mai, secondo te, poche famiglie accolgono la possibilità di risolvere la situazione?  

Personalmente, credo che sia perché, molte persone non conoscono ancora le potenzialità di ciò che può accadere acquisendo le informazioni e strumenti più funzionali. 

 

E se ti dicessi che veramente puoi migliorare la tua vita familiare acquisendo informazioni semplici, lo prenderesti seriamente in considerazione? 

Oppure fai parte di quel gruppo di persone che amano le difficoltà? Che si lamentano ma non fanno nulla per cambiare? 

E se ti dicessi che puoi ottenere un “cambiamento armonico fatto di piccole nuove abitudini apprese attraverso il gioco, condivise da tutta la famiglia, al punto da portare maggiore armonia nella tua e vostra quotidianità, al rientro a casa, cosa ne penseresti? 

Quale migliore occasione di quando si è in vacanza e si stacca la spina per predisporci ad uno stato di apertura verso il cambiamento?
E soprattutto attraverso un metodo che vi porta ad apprendere ed applicare tutto ciò attraverso il gioco. 

Pensa che bello se la vostra vacanza diventasse l’occasione per ripartire con nuove risorse, nuovi progetti e nuovi stimoli, da decidere insieme? 

Sai che i figli sono molto collaborativi se non messi di fronte al fatto compiuto? 

Nel family coaching ci poniamo obiettivi di famiglia con il vantaggio di essere uniti verso le mete prescelte tutti insieme, ciò crea condivisione, collaborazione, suddivisione di responsabilità, maggior autostima e fiducia di tutti i membri della famiglia.